Giosuè Carducci

Giosuè Carducci nasce a Val di Castello il 27 luglio 1835 e muore a Bologna il 16 febbraio 1907. Trascorse gran parte dell'infanzia in Maremma, dove il padre svolgeva la professione di medico. Si trasferì successivamente a Firenze e poi a Pisa per frequentare la Scuola Normale Superiore dove, nel 1856, conseguì la laurea in Lettere. Nella produzione poetica di Carducci è possibile verificare una costante: la ricerca d'un possibile equilibrio tra due concezioni diverse di poesia, tra l'idea di una poesia civile e quella di una poesia come ricerca di bellezza formale, come mezzo di evasione dal presente.

Analisi del testo: "San Martino"

in Rime nuove
Le Rime nuove seguono i metri tradizionali della poesia italiana, contemplano tutta la varietà dei temi carducciani e sono spesso ispirate dalle impressioni suscitate dalla lettura dei classici della letteratura o dalla rievocazione nostalgica di...

Analisi del testo: "Il bove"

in Rime nuove
Le Rime nuove seguono i metri tradizionali della poesia italiana, contemplano tutta la varietà dei temi carducciani e sono spesso ispirate dalle impressioni suscitate dalla lettura dei classici della letteratura o dalla rievocazione nostalgica di...

Analisi del testo: "Pianto antico"

in Rime nuove
Le Rime nuove seguono i metri tradizionali della poesia italiana, contemplano tutta la varietà dei temi carducciani e sono spesso ispirate dalle impressioni suscitate dalla lettura dei classici della letteratura o dalla rievocazione nostalgica di ...

Analisi del testo: "Mezzogiorno alpino"

in Rime e ritmi
Rime e ritmi è l’ultima raccolta poetica scritta da Carducci. Qui appaiono grandi poesie celebrative – con cui Carducci diventa il poeta-vate dell’Italia umbertina – accanto a liriche in cui la sua sensibilità ...

Analisi del testo: "Nevicata"

in Odi barbare
La poesia Nevicata chiude le Odi barbare e riflette un momento particolarmente triste della vita del poeta, la morte dell’amata Lidia (il nome con cui Carducci canta Caterina Cristofori Piva). Nel componi...

Analisi del testo: "Inno a Satana"

in Poesie
L’Inno a Satana è una composizione occasionale, scritta di getto per il brindisi al banchetto di un amico nel 1863, pubblicata poi su una rivista bolognese nel 1869 con lo pseudonimo di Enotrio Romano. Il componimento chiude la fase delle opere gio...

Analisi del testo: "Nella piazza di San Petronio"

in Odi barbare
Nelle Odi barbare Carducci tenta un’operazione metrica abbastanza complessa: infatti, applica la metrica quantitativa antica al tipico verso italiano che si basa su un sistema metrico accentuativo (quindi è “barbaro”, da qui il tito...

Analisi del testo: "Traversando la Maremma toscana"

in Rime nuove
Le Rime nuove seguono i metri tradizionali della poesia italiana, contemplano tutta la varietà dei temi carducciani e sono spesso ispirate dalle impressioni suscitate dalla lettura dei classici della letteratura o dalla rievocazione nostalgica di ...

Analisi del testo: "Comune rustico"

in Rime nuove
Le Rime nuove seguono i metri tradizionali della poesia italiana, contemplano tutta la varietà dei temi carducciani e sono spesso ispirate dalle impressioni suscitate dalla lettura dei classici della letteratura o dalla rievocazione nostalgica di ...

Analisi del testo: "Alla stazione in una mattina d’autunno"

in Odi barbare
Nelle Odi barbare Carducci tenta un’operazione metrica abbastanza complessa: infatti, applica la metrica quantitativa antica al tipico verso italiano che si basa su un sistema metrico accentuativo (quindi è “barbaro”, da qui il titolo della r...