Testo della poesia

1. Tindari, mite ti so
2. fra larghi colli pensile sull’acque
3. delle isole dolci del dio,
4. oggi m’assali
5. e ti chini in cuore.

6. Salgo vertici aerei precipizi,
7. assorto al vento dei pini,
8. e la brigata che lieve m’accompagna
9. s’allontana nell’aria,
10. onda di suoni e amore,
11. e tu mi prendi
12. da cui male mi trassi
13. e paure d’ombre e di silenzi,
14. rifugi di dolcezze un tempo assidue
15. e morte d’anima.

16. A te ignota è la terra
17. ove ogni giorno affondo
18. e segrete sillabe nutro:
19. altra luce ti sfoglia sopra i vetri
20. nella veste notturna,
21. e gioia non mia riposa
22. sul tuo grembo.

23. Aspro è l’esilio,
24. e la ricerca che chiudevo in te
25. d’armonia oggi si muta
26. in ansia precoce di morire;
27. e ogni amore è schermo alla tristezza,
28. tacito passo al buio
29. dove mi hai posto
30. amaro pane a rompere.

31. Tindari serena torna;
32. soave amico mi desta
33. che mi sporga nel cielo da una rupe
34. e io fingo timore a chi non sa
35. che vento profondo m’ha cercato.

Parafrasi affiancata

1. Tindari, sebbene ti conosca come un luogo mite
2. situato fra colline ampie e sospeso di fronte alle acque
3. delle dolci isole Eolie, residenza mitica del dio dei venti,
4. oggi mi assali (con il tuo ricordo)
5. e fai commuovere il mio cuore.

6. Salgo vette elevate e precipizi,
7. sono trascinato dal vento che soffia fra i pini,
8. e vedo i miei amici che mi accompagnano lietamente
9. allontanarsi nell’aria,
10. che porta come un’onda i loro suoni e il loro affetto,
11-12. e tu, terra dalla quale mi allontanai a mio danno, mi catturi (con il tuo ricordo)
13. e così vengo catturato da paure d’amore e di silenzi,
14. che un tempo erano il rifugio di continue dolcezze
15. e oggi rappresentano invece l’angoscia della mia anima.

16-18. La terra dove affondo ogni giorno e dove scrivo poesie in segreto ti è ignota:
19. un’altra luce illumina le finestre delle tue case
20. nella notte,
21. e una gioia che ora non provo più
22. è rimasta in te.

23. L’esilio è duro
24. e la ricerca di felicità che speravo di trovare in te
25. oggi si trasforma
26. nel timore di morire presto:
27-28. e ogni amore è soltanto un nascondimento per la tristezza, un passo silenzioso nel buio
29. nella città dove tu mi hai costretto ad andare
30. per guadagnarmi da vivere con difficoltà (per comprare e spezzare pane amaro).
31. Tindari ritorna serena;
32-33. un gentile amico mi risveglia dall’essere assorto nei miei pensieri per evitare che io mi sporga da una rupe
34-35. e io fingo di avere paura del pericolo di fronte al mio amico che non sa quale impetuoso vento (di pensieri e ricordi) mi ha travolto.