Spesso il male di vivere ho incontrato di Eugenio Montale

Scheda sintetica dell'opera
  • Autore Eugenio Montale
  • Titolo dell'Opera Ossi di seppia
  • Prima edizione dell'opera 1925
  • Genere Poesia lirica
  • Forma metrica Due quartine composte da 7 endecasillabi ed un doppio settenario. Rima: ABBA-CDDA. Interna la rima con "strozzato" del v. 2

Analisi del testo: “Spesso il male di vivere ho incontrato” di Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato di Eugenio Montale


Testo dell'opera

1. Spesso il male di vivere ho incontrato:
2. era il rivo strozzato che gorgoglia,
3. era l’incartocciarsi della foglia
4. riarsa, era il cavallo stramazzato.

5. Bene non seppi, fuori del prodigio
6. che schiude la divina Indifferenza:
7. era la statua nella sonnolenza
8. del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Parafrasi affiancata

In costruzione…

Parafrasi discorsiva

In costruzione…

(23) Commenti e Domande

  1. La poesia ‘Spesso il male di vivere ho incontrato’, tratta dalla raccolta di ‘Ossi di seppia’, mostra al lettore tutto il pessimismo di Eugenio Montale. Volendo questo pessimismo si può confrontare col passimismo di Leopardi, due poeti diversi ma con gli stessi occhi per vedere.
    La poesia è formata da due strofe; descrive il disagio dovuto alla consapevolezza che il dolore e la sofferenza si posso9no incontrare ogni giorno. l’unico rimedio per sfuggire all’angoscia del vivere è l’indifferenza.

  2. Grazie! io non ci capisco proprio niente di analisi di poesie! Cortesemente, non è che potrei aver alcunii chiarimenti riguardo le cesure (che non riesco mai ad individuare) ed eventualmente, se sono presenti altre figure retoriche di significato o ordine delle parole? Grazie mille in anticipo!
    Ally

    • Secondo quale parametro dici che la poesia è spiegata male? Perché non è chiara a te o secondo parametri oggettivi? Nel primo caso prova a spiegare i tuoi dubbi e vediamo se si riescono a sciogliere, nel secondo caso si potrebbe modificare ma – puoi capire – il parere di uno solo è del tutto ininfluente e significa che il problema di comprensione sia nel soggetto e non nell’oggetto. Un caro saluto.

      ps. Il componimento è di Montale, non di Quasimodo.

    • Ally perdonaci, ci è sfuggita di mente pur non volendo. Potevi esortarci, sarebbe tornata in luce la richiesta. Ad ogni modo spero tu possa capire che non si tratta d’un servizio a pagamento, quindi – quantomeno – un po’ di comprensione nel caso (come questo) ci dovessero essere dimenticanze. Per il futuro sappi che nel caso tu non riceva risposta in un tempo ragionevole non devi farti scrupoli a commentare nuovamente, sicuramente ti aiuteremo! :).

  3. Al mio esame di terza media portai Montale con questa poesia…la sua ideologia della ”Divina indifferenza” mi ha sempre affascinato e lo fa tutt’ora. Credo di averne fatto uno stile di vita durante un periodo difficile…ancora oggi sono in perfetto accordo con il poeta, spesso l’unica strada è l’indifferenza…un po’ come Dante e il suo ”non ti curar di loro guarda e passa”
    Chapeau ad un grande pessimista.

  4. Allora prima di tutto complimenti perché tutte le analisi del testo che fate le trovo fatte benissimo e soprattutto sono molto chiare,l’unica cosa dovreste mettere anche la parafrasi poiché spesso quando si svolge l’analisi del testo bisogna fare anche la parafrasi.Oltre a questo particolare,secondo me, è il miglior sito di testi letterari sul web✔️

    • Ciao Jasmine, grazie dei complimenti. Allora, se guardi bene la parafrasi c’è, appena sotto il testo. Forse però ti riferisci alla parafrasi affiancata al testo della poesia, che va a capo insieme ad essa. Ti dico che a breve sarà online il nuovo sito a cui stiamo lavorando e con esso anche quel tipo di parafrasi!

      Grazie ancora e a presto 😉

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