Introduzione

Andreuccio da Perugia è una delle novelle più conosciute e caratteristiche del Decameron di Giovanni Boccaccio. La novella è la quinta della seconda giornata, dedicata al tema della Fortuna e le avventure a lieto fine. Il Decameron è la più importante opera in prosa della letteratura italiana medievale e Giovanni Boccaccio è giustamente considerato il primo grande scrittore italiano, dal quale si inaugura poi la grande tradizione della prosa italiana. Si tratta di un novelliere a cornice in cui dieci giovani decidono di abbandonare Firenze, preda della feroce peste nera, per ritirarsi in una villa in campagna. Decidono di ingannare il tempo narrando novelle ed eleggendo ogni giorno un re o una regina, responsabili della scelta del tema della giornata. Nel caso di Andreuccio da Perugia la narratrice è Fiammetta e la giornata si articola secondo il tema scelto dalla regina Filomena. Andreuccio è un personaggio apparentemente in contrasto con il tema giornaliero, trattandosi di uno sfortunato cronico e ingenuo, ma alla serie di peripezie che gli capitano egli ha il merito di opporre la propria determinazione, venendo infine premiato dalla sorte.

Temi principali

All’interno della giornata si discute dell’influsso quasi magico della Fortuna e del saper vivere, inteso come saper vincere gli ostacoli e liberarsi da situazioni difficili. Andreuccio da Perugia vede trattata da Fiammetta il rapporto tra la Fortuna e le azioni umane. Come dice il proverbio, secondo Boccaccio, almeno in questa novella “la fortuna aiuta gli audaci”, poiché è la caparbietà di Andreuccio, così come la capacità di apprendere dai propri errori di ingenuità, a permettere che la novella si concluda con un lieto fine.

Certo, se il caso non avesse voluto che il protagonista incontrasse i due ladri o che sopraggiungesse un secondo gruppo di malviventi mentre era rinchiuso nella tomba o se la caduta nel pozzo si fosse rivelata fatale, ad esempio, la vicenda del mercante perugino si sarebbe conclusa in maniera sicuramente tragica, ma l’intento di Boccaccio è proprio quello di dimostrare come con l’accortezza e la determinazione ci si possa trovare, ben poco casualmente, nel posto giusto al momento giusto.