Analisi del testo: "Voi che per gli occhi mi passaste ‘l core" di Guido Cavalcanti

Scheda sintetica dell'opera
  • Autore Guido Cavalcanti
  • Titolo dell'Opera Rime
  • Data Momento imprecisato della vita di Cavalcanti (1259 ca.-1300), probabilmente più prossimo alla fase della giovinezza.
  • Genere Poesia lirica
  • Forma metrica Sonetto di 14 endecasillabi suddivisi in due quartine e in due terzine. Rime: ABBA ABBA nelle quartine (rima incrociata), CDE CDE nelle terzine (rima ripetuta), dove C ed E sono in assonanza.

Analisi del testo e Parafrasi: "Voi che per gli occhi mi passaste ‘l core" di Guido Cavalcanti

Analisi del testo: "Voi che per gli occhi mi passaste ‘l core" di Guido Cavalcanti


Testo dell'opera

1. Voi che per li occhi mi passaste ’l core
2. e destaste la mente che dormia,
3. guardate a l’angosciosa vita mia,
4. che sospirando la distrugge Amore.

5. E’ vèn tagliando di sì gran valore,
6. che’ deboletti spiriti van via:
7. riman figura sol en segnoria
8. e voce alquanta, che parla dolore.

9. Questa vertù d’amor che m’ha disfatto
10. da’ vostr’ occhi gentil’ presta si mosse:
11. un dardo mi gittò dentro dal fianco.

12. Sì giunse ritto ’l colpo al primo tratto,
13. che l’anima tremando si riscosse
14. veggendo morto ’l cor nel lato manco.

Parafrasi affiancata

1. Voi che mi trapassaste il cuore attraverso gli occhi
2. e risvegliaste l’anima che dormiva,
3. prestate attenzione alla mia vita angosciosa
4. che Amore distrugge in sospiri.

5. Egli [Amore] viene avanti facendo a pezzi [la mia vita] con così grande forza
6. che i miei fragili spiriti vitali fuggono via:
7. rimane in [mio] potere solo l’aspetto esteriore
8. e un po’ di voce, che esprime dolore.

9. Questa forza di Amore che mi ha distrutto
10. è giunta veloce dai vostri nobili occhi:
11. una freccia mi lanciò nel fianco:

12. il colpo arrivò così dritto al primo tiro
13. che l’anima si ridestò tremante
14. vedendo il cuore ucciso sul lato sinistro.

Parafrasi discorsiva

Voi che mi trapassaste il cuore attraverso gli occhi e risvegliaste l’anima che dormiva, prestate attenzione alla mia vita angosciosa che Amore distrugge in sospiri.

Egli [Amore] viene avanti facendo a pezzi [la mia vita] con così grande forza che i miei fragili spiriti vitali fuggono via: rimane in [mio] potere solo l’aspetto esteriore e un po’ di voce, che esprime dolore.

Questa forza di Amore che mi ha distrutto è giunta veloce dai vostri nobili occhi: una freccia mi lanciò nel fianco: il colpo arrivò così dritto al primo tiro che l’anima si ridestò tremante vedendo il cuore ucciso sul lato sinistro.

Figure retoriche

  • Personificazione di Amore, percorre l’intero sonetto; v. 6: degli spiriti vitali; v. 8: della voce;
  • Allitterazioni vv. 1-2: della s, t, a, e: “Voi che per li occhi mi passaste ’l core/ e destaste la mente che dormia”; v. 3: della a: “guardate a l’angosciosa vita mia“; v. 12: della t: “Sì giunse ritto ’l colpo al primo tratto”;
  • Apostrofe v. 1: “Voi”;
  • Anastrofi v. 3: “angosciosa vita mia”; v. 4: “sospirando la distrugge Amore”; v. 9: “presta si mosse”.
  • Metafora dell’arco e delle frecce per indicare il sentimento amoroso, nella prima terzina;
  • Assonanza tra vv. 9 e 11, e tra i vv. 12 e 14.

Commento



Registrati e Iscriviti alla newsletter


(Leggi la privacy)


Verrà spedita una password via e-mail.

È l'unico passaggio richiesto!

Verrai reindirizzato automaticamente in questa pagina dove troverai il commento per intero.

Hai già un'account? Effettua il login.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.