Analisi del testo: "San Martino" di Giosuè Carducci

Scheda sintetica dell'opera
  • Autore Giosuè Carducci
  • Titolo dell'Opera Rime nuove
  • Prima edizione dell'opera 1887, ma la poesia risale al 1883
  • Genere Poesia lirica
  • Forma metrica Odicina anacreontica di quartine di settenari con schema di rime ABBC

Analisi del testo e Parafrasi: "San Martino" di Giosuè Carducci

Analisi del testo: "San Martino" di Giosuè Carducci


Testo dell'opera

1. La nebbia a gl’irti colli
2. Piovigginando sale,
3. E sotto il maestrale
4. Urla e biancheggia il mar;

5. Ma per le vie del borgo
6. Dal ribollir de’ tini
7. Va l’aspro odor de i vini
8. L’anime a rallegrar.

9. Gira su’ ceppi accesi
10. Lo spiedo scoppiettando:
11. Sta il cacciator fischiando
12. Su l’uscio a rimirar

13. Tra le rossastre nubi
14. Stormi d’uccelli neri,
15. Com’esuli pensieri,
16. Nel vespero migrar.

Parafrasi affiancata

1. La nebbia sale (v. 2) sui colli privi di vegetazione
2. mentre pioviggina
3. e, a causa del vento di maestrale,
4. il mare è rumoroso e molto mosso e produce una schiuma bianca;

5. ma lungo le strade del paesino,
6.nelle botti in cui fermenta
7. va l’odore pungente del vino
8. a rallegrare le anime.

9. Gira sulla legna infuocata
10. lo spiedo scricchiolando;
11. il cacciatore fischiando sta
12. sulla porta a osservare attentamente

13. tra le nubi rossastre
14. gli stormi di uccelli migratori neri,
15. che sono come i pensieri malinconici dell’esiliato
16. alla sera.

Parafrasi discorsiva

La nebbia sale sui colli privi di vegetazione mentre pioviggina e, a causa del vento di maestrale, il mare è rumoroso e molto mosso e produce una schiuma bianca; ma lungo le strade del paesino, l’odore pungente del vino nelle botti in cui fermenta rallegra le anime.
Lo spiedo gira sulla legna infuocata scricchiolando; il cacciatore fischiando sta sulla porta a osservare attentamente tra le nubi rossastre gli stormi di uccelli migratori neri, che sono come i pensieri malinconici dell’esiliato alla sera.

Figure retoriche

  • Allitterazioni della “r”: vv. 5-8: “Ma per le vie del borgo/ Dal ribollir de’ tini/ Va l’aspro odor de i vini/ L’anime a rallegrar.”; della “c”: vv. 9-11: “Gira su’ ceppi accesi/ Lo spiedo scoppiettando:/ Sta il cacciator fischiando”; della “s”; vv. 13-16: “Tra le rossastre nubi/ Stormi d’uccelli neri,/ Com’esuli pensieri,/ Nel vespero migrar.”;
  • Sinestesia v. 4: “urla e biancheggia il mar”;
  • Metafore v. 1: “irti colli”; v. 15: “esuli pensieri”;
  • Metonimia v. 6: “ribollir de’ tini”;
  • Personificazioni v. 4: Urla… il mar”; v. 15: “esuli pensieri”;
  • Similitudine vv. 14-15: “stormi d’uccelli neri,/ com’esuli pensieri”;
  • Anastrofi vv. 1-2: “agl’irti colli/ piovigginando sale”; v. 8: “l’anime a rallegrar”; v. 11: “sta il cacciator fischiando”; vv. 9-10: “Gira su’ ceppi accesi/ Lo spiedo scoppiettando”;
  • Parole onomatopeiche v. 6: “ribollir”; v. 10: “scoppiettando”; v. 11: “fischiando”

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