“Saggi sparsi su Proust” di Valentina Corbani


a cura di Luigi Toffolo

 

Saggi sparsi su Proust di Valentina Corbani è un’opera che affronta, spesso con spregiudicatezza e senza quel deleterio sacro timore, la monumentale opera di Marcel Proust: la Recherche.

Il libro si compone di diversi saggi che affrontano i diversi temi presenti nella Recherche: amore, nelle sue diverse colorazioni di amore omosessuale, sadomasochistico (con particolare riferimento anche al De Sade delle 120 Giornate di Sodoma), e amore per la letteratura; gelosia; rapporti famigliari (con riferimenti a Gadda e Virginia Woolf); rappresentazione del dolore e possibilità di riscatto attraverso la scrittura.

In una recente intervista, la scrittrice ha dichiarato che “di tutto si può parlare quando si parla della Recherche: dentro c’è già tutto”; ebbene, anche dentro questo saggio sulla Recherche c’è – forse non tutto – ma molto. Se tanto è stato detto e scritto sull’opera maggiore di Proust, tanto è anche qui e Valentina Corbani dà chiaramente un forte contributo agli studi proustiani.

Il saggio si apre con una bellissima premessa dell’autrice, che ne delinea di già i caratteri di spregiudicatezza e originalità: «un augurio per voi» è la premessa, non già un pedante e banale elenco di titoli, opere e capitoli.

Originale pur non uscendo troppo dagli schemi classici, spregiudicato pur non essendo dissacratorio, il saggio è consigliato a chiunque: a chi già conosce e studia Proust e a chi è lì per un primo approccio.

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