Analisi del testo: "Alle fronde dei salici" di Salvatore Quasimodo

Scheda sintetica dell'opera
  • Autore Salvatore Quasimodo
  • Titolo dell'Opera Giorno dopo giorno
  • Prima edizione dell'opera 1947
  • Genere Poesia lirica
  • Forma metrica Endecasillabi sciolti non in rima

Analisi del testo e Parafrasi: “Alle fronde dei salici” di Salvatore Quasimodo

Analisi del testo: "Alle fronde dei salici" di Salvatore Quasimodo


Testo dell'opera

1. E come potevamo noi cantare
2. Con il piede straniero sopra il cuore,
3. fra i morti abbandonati nelle piazze
4. sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
5. d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
6. della madre che andava incontro al figlio
7. crocifisso sul palo del telegrafo?
8. Alle fronde dei salici, per voto,
9. anche le nostre cetre erano appese,
10. oscillavano lievi al triste vento.

Parafrasi affiancata

1. Come avremmo mai potuto comporre poesie
2. con l’occupazione straniera che ci pesava nell’animo,
3. in mezzo ai morti abbandonati nelle piazze
4. sull’erba resa dura dal ghiaccio, sentendo i lamenti
5. dei bambini, innocenti come agnelli, il tremendo grido funebre
6. della madre che andava incontro al figlio
7. crocifisso sul palo del telegrafo?
8. Sui rami dei salici, per un voto,
9. Anche le nostre cetre (i simboli della nostra poesia) stavano appese
10. e oscillavano lievemente al vento portatore di dolore. 

Parafrasi discorsiva

Come avremmo mai potuto comporre poesie con l’occupazione straniera che ci pesava nell’animo, in mezzo ai morti abbandonati nelle piazze sull’erba resa dura dal ghiaccio, sentendo i lamenti dei bambini, innocenti come agnelli, il tremendo grido funebre della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Anche le nostre cetre, i simboli della nostra poesia, per un voto, stavano appese sui rami dei salici e oscillavano lievemente al vento portatore di dolore.

Figure retoriche

  • Allitterazioni della “R”: “[…]cantare/ Con il piede straniero sopra il cuore” (vv. 1-2); “urlo nero” (v. 5), “madre” (v. 6); “incontro” (v. 6) “crocifisso” (v. 7), “telegrafo” (v. 7); della “L”: “al lamento / d’agnello dei fanciulli” (vv. 4-5), “oscilavano lievi” (v. 10);
  • Metafore “cantare” (v. 1); “dura di ghiaccio” (v. 4); “triste vento” (v. 10);
  • Metonimie: “piede straniero” (v. 2); “sopra il cuore” (v. 2);
  • Sinestesia “all’urlo nero” (v. 5);
  • Analogia “lamento / d’agnello” (vv. 4-5);
  • Enjambements “lamento / d’agnello” (vv. 4-5); “urlo nero / della madre” (vv. 5-6); “figlio / crocifisso” (vv. 6-7).

Commento



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(16) Commenti e Domande

  1. La tua analisi è perfetta, mi fa capire veramente le emozioni e le sofferenze del poeta attraverso un linguaggio semplice e comprensivo . Sicuramente mi capiterà di leggerne altri, dato che hai suscitato in me la voglia.
    Grazie

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